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Autore: Luigi Minuti

Le variazioni più significative tra 2016 e 2015: Albania 781 (ex. 848), Egitto 723 (764), Marocco 557 (574), Romania 392 (381), Pakistan 259 (281), Senegal 155 (157) e Ucraina 126 (129). Queste sette etnie sommano 2.993 (ex 3.134) ed esprimono il 75% (ex. 77%) del totale, la rimanente quota del 25% è ripartita in altre 88 nazionalità.

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Autore: Luigi Minuti

Dall'inizio della crisi ad oggi i punti fissi di vendita sono passati in Treviglio da 486 a 537 con un incremento assoluto di 51 unità e percentuale del + 10,5%, dato sicuramente positivo anche se nel 2016 la tendenza alla crescita si è arrestata ed anzi i 'negozi' sono diminuiti passando da 541 a 537. Variazioni fisiologiche e scenario positivo dunque, a riprova della reattività e del successo del commercio trevigliese di fronte alla crisi epocale che non ha fatto sconti a nessuno e che ha intaccato ogni settore dell'economia mentre in contemporanea, subdola ed avvincente, si faceva strada la nuova contagiosa modalità di acquisto, direttamente da casa, in forma elettronica.

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Autore: Luigi Minuti

Inaspettata crescita della natalità (297 ex 258), in diminuzione la mortalità (287 ex 313), positivo, finalmente, il saldo naturale della popolazione (+ 10). Notevole ma in diminuzione il flusso migratorio: 1083 (ex 1137) gli immigrati, dei quali 197 stranieri, 1056 gli emigrati (ex 870) di cui 73 verso l'estero, con saldo di (+ 27).

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Autore: Luigi Minuti

Nel 2016 le aziende trevigliesi e della Bassa Pianura, hanno ripreso vigore grazie alla migliore remunerazione delle produzioni ma anche al rallentamento delle importazioni dall'estero.
La congiuntura agricola del 2016, segnala a Treviglio, come un po' in tutta la Lombardia, un miglioramento rispetto all'anno precedente, sotto i due principali versanti, quello della produzione (favorita dalle migliori condizioni atmosferiche) e dei prezzi, rimbalzati dopo l'autentico crollo del 2015 e meno condizionati dalle importazioni, risultate in diminuzione. Il numero di imprese agricole attive alla fine dell'anno è stazionario, oscilla sul territorio in  misura del + 1%, - 1%  rispetto allo stock dell'anno precedente in cui si era verificato un calo prossimo alle due cifre. In ripresa il patrimonio zootecnico per via delle dinamiche che ora scorriamo. 

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Autore: Roberto Romano

Politica economica, domanda e orari di lavoro

La crisi economica intervenuta nel 2007, le cui tracce sono ancora oggi ben visibili in quei numerosi paesi dove il PIL è al di sotto del livello di 10 anni fa, riflette una crisi di struttura (paradigma) della società (P. Leon, Il capitalismo e lo Stato, Castelvecchi, 2014, pp. 11-12), a cui non è seguita la necessaria frattura con la così detta scienza normale che, come in tutte le grandi crisi, condiziona i grandi cambiamenti negli orientamenti della macroeconomia (A. Roncaglia, in Moneta e Credito, vol. 64,  2011).

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Chi siamo

L’associazione culturale “Risorse”, il cui sottotitolo è “per capire meglio l’economia”, intende rispondere a questa crescente aspettativa dei cittadini, che, di fronte a una crisi prolungata, avvertono la necessità di comprendere davvero. Non si tratta quindi di soddisfare soltanto un bisogno puramente culturale, bensì anche vitale.

 

Con le nostre iniziative offriremo un percorso culturale in materia socio economica, rivolto a cittadini non specialisti I tempi ci paiono maturi per rendere più accessibile e “democratico“ il sapere economico. Così potrà uscirne valorizzato anche il senso di “cittadinanza”.

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