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Banca d'Italia - Finanza pubblica: fabbisogno e debito (14 Dicembre 2018)

14 December 2018

Supplementi al Bollettino Statistico | Indicatori monetari e finanziari Finanza pubblica, fabbisogno e debito Leggi l'articolo.

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di Giuseppe Vandai

Chi legge i giornali italiani in Luglio e in Agosto ha l’impressione che tutti i giornalisti economici, tutti i commentatori politici e moltissimi politici abbiano qualcosa in comune: si sono trasformati in criceti che, obbedienti e instancabili, compiono i loro giri nella ruota.

Cioè tutti si danno da fare diligentemente intorno ai dati salienti della legge di bilancio italiana per l’anno 2019 che il governo giallo-verde porterà in parlamento per la discussione e la votazione a Settembre. Un esercizio obbligatorio che da circa 25 anni viene seguito dalla commissione europea con occhi di Argo e in modo acribico. Tutti si domandano, quale spazio di manovra ci sarà per quali spese. E la cosa assomiglia ad un calvario, perché lo spazio di manovra, grazie al Fiscal Compact, diminuisce inesorabilmente anno dopo anno. Il governo precedente (Gentiloni) si è messo precisamente d’accordo con l’Unione Europea per limitare il deficit del 2019 allo 0,8% del PIL e di raggiungere il pareggio (schwarze Null) nel 2020. Ma vista l’onda “populista”, che si è impossessata dell’Italia – così si sente nei corridoi della commissione - sarebbe ipotizzabile che il deficit possa venire aumentato fino ad un massimo del 1.3% del PIL. In dati assoluti: il limite ufficiale del deficit dovrebbe venire fissato a circa 13,5 miliardi di Euro, quello più accomodante e più probabile sarebbe fissabile a 22,4 miliardi di Euro.

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Autore: Luigi Minuti

Adamo ed Eva non sono nati qui e la nostra è sempre stata eminentemente una terra di immigrazione. Questa cruda affermazione (che introduce un apparente, vivace, elemento di contraddizione rispetto al titolo della nostra conversazione), piaccia o non piaccia, serve almeno a riportare le cose nel loro alveo corretto, quello storico e di lungo periodo, che oltretutto ha il vantaggio di proporsi neutro dalle ideologie e dalle emozioni del momento...

 

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Autore: Luigi Minuti

Nel 2016 stazionarie le poche domande di concessione edilizia residenziale, 28.082 metri cubi, esattamente un terzo della media pluriennale,  precipitati al minimo storico assoluto i metri cubi ultimati, 22.062, poco più di un quarto della media di lungo periodo; crisi ancora più acuta nell'edilizia industriale e agricola, pressoché inconsistente.

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Autore: Luigi Minuti

Dimensione del bacino idrico della Pianura Bergamasca: 101 comuni, 700.000 abitanti, 4 fiumi, 3 torrenti, 17 grandi derivazioni (4 dall’Adda, 5 dal Brembo, 3 dal Serio, 1 dal Cherio e 4 dall’Oglio), 600 riali di seconda derivazione, 400 i fontanili principali, oltre un migliaio dunque i corsi d’acqua superficiali, cui vanno aggiunti centinaia di pozzi solitari parte di questi dismessi dall’autorità. Le problematiche: capillarizzazione da completare, difesa degli alvei, della portata e della qualità dell’acqua. Le rogge trevigliesi rappresentano il 10% di questo straordinario patrimonio...

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Chi siamo

L’associazione culturale “Risorse”, il cui sottotitolo è “per capire meglio l’economia”, intende rispondere a questa crescente aspettativa dei cittadini, che, di fronte a una crisi prolungata, avvertono la necessità di comprendere davvero. Non si tratta quindi di soddisfare soltanto un bisogno puramente culturale, bensì anche vitale.

 

Con le nostre iniziative offriremo un percorso culturale in materia socio economica, rivolto a cittadini non specialisti I tempi ci paiono maturi per rendere più accessibile e “democratico“ il sapere economico. Così potrà uscirne valorizzato anche il senso di “cittadinanza”.

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